Viagrande ospita Holimpia Siracusa per l'ottava giornata
La carica di Carmeci: “Chiamati a dire la nostra, senza distrazioni”.
L’onore e l’orgoglio non sono mancati negli ultimi appuntamenti, ma dopo sette turni, in casa Viagrande è imperativo tornare a vincere e sorridere. L’ottava giornata del campionato di Serie B Girone H propone il ritorno davanti al pubblico del PalaViagrande contro il fanalino di coda del raggruppamento Holimpia Siracusa.
Guai a sottovalutare un impegno simile, fondamentale sarà l’approccio e se possibile, ritrovare la capacità realizzativa vista nei primi impegni. A presentare la sfida e commentare la stagione in corso, è intervenuto il nostro Daniele Carmeci:
Come arriva il gruppo al match di sabato e che insegnamenti ha fornito la partita contro la capolista Adrano?
“Arriviamo molto determinati e pronti a fare risultato, anche se Siracusa si trova all’ultimo posto, siamo chiamati a dire la nostra, senza peccare in distrazioni. Sulle sensazioni che ci ha lasciato sfidare Adrano, posso dire che oltre ad aver acquisito esperienza da una formazione che vanta giocatori di altra categoria, abbiamo compreso come contro squadre di questa portata sia importante andare al massimo del nostro rendimento. Mi auguro che, al più presto, si possa comprendere questo principio”.
Tu abbini esperienza e carattere. Sapresti dare un giudizio a questa prima parte di campionato con la maglia del Viagrande?
“Ritengo che questa prima parte di campionato stia andando bene, questo gruppo lo scorso anno ha fatto un grande campionato di C e con i nuovi innesti – tra cui io – sta lavorando bene. Stiamo recependo gli insegnamenti dei mister e credo che ci sta arrancare ancora, anche perché abbiamo subito infortuni e squalifiche. Tutto sommato, sento di dare un giudizio positivo a questo inizio di stagione”.
Credits: Santina Sorbello
Cosa non deve mai mancare alla squadra per le prossime partite e per raggiungere l’obiettivo salvezza? Quanto credi in questo progetto?
“La voglia di far bene non deve mai mancare. Se l’avversario va a 10, noi dobbiamo dare di più, perché siamo una neopromossa e perché siamo un gruppo che deve crescere e imparare, nessuno ci regala nulla. Dobbiamo riportare in campo quanto i tecnici ci chiedono. Salvezza? Se abbiniamo costanza e voglia, senza mollare, la raggiungeremo tranquillamente, ma dobbiamo volerlo.
Viagrande? È un progetto importante che ho ammirato ancor prima della loro chiamata. Respiro una bella aria ed io sono felice”.