Viagrande C/5

Contattaci

2 Commenti

  1. Leonardi Daniele

    Buongiorno,
    scrivo per porgere i miei complimenti all’intero team del Viagrande (Direzione, Allenatore e giocatori) per aver svolto il Campionato di andata all’insegna della correttezza e sportività, qualità che ormai, in questo ambiente, è raro trovare a fronte di tanto gioco “animalesco” e furberie di bassa lega. Questa convinzione matura per quello che si è costretti a vedere durante le partite, deliberatamente “cattive”, condotte da direzioni arbitrali incapaci, numericamente sottodimensionati ed in strutture sportivamente inadeguate anche sotto il profilo della sicurezza. Convinzioni che vengono quotidianamente rafforzate, partita dopo partita, da espliciti casi di violenza ed intimidazioni (vedi vicenda Policoro-Meta e per non andare troppo lontano da casa, l’ultima partita Pisano-Viagrande).
    Tuttavia, quel che lascia sgomenti è l’assoluto silenzio delle autorità e dei “social”; nessun serio provvedimento tenta di correggere queste deviazioni. Invero, i bollettini della LND sono piene di effimere ammende e superficiali punizioni che risultano completamente inutili rispetto la devastante conseguenza che il reato commesso in campo e spesso fuori campo, può comportare nella presunta formazione che lo Sport arrogherebbe poter dare ai giovani praticanti. Quando durante una partita, sotto gli occhi di un arbitro “codardo”, alcuni giocatori “adulti” scendono in campo rivelandosi incapaci di giocare (veri e propri “scaricatori di porto” che nella vita non hanno più nulla da perdere, tanto meno nello sport), e manifestano deliberatamente l’intenzione di far male, con vere e proprie intimidazioni mafiose, fino al pericolo di stroncare il futuro sportivo del giovane antagonista, che lezione pensate quest’ultimo possa ricevere? Quale positivo insegnamento proverrebbe da questo sport?
    Quanto sopra per evidenziare lo sforzo che il team del Viagrande sta facendo giornalmente, per contrastare l’ambiente, sforzo erogato prima della partita e dopo
    E passiamo ai fatti “anomali”:
    Nell’ultima partita di andata del Campionato, Nicolosi-Viagrande, un giocatore del Nicolosi, Joselito D’Agostino, veniva espulso per somma di ammonizioni (a parere dello scrivente immeritatamente, ben altro “animale” meritava l’allontanamento). Il giocatore espulso vestiva la sua tradizionale maglia con il numero 5 (verificato anche nelle altre partite precedentemente svolte, riprese da Maretna e pubblicate On line). E’ successo poi, che nella partita successiva, la prima del campionato di ritorno, Nicolosi-Real Aci, D’agostino seduto tranquillamente in panchina sia stato chiamato a giocare quando il Nicolosi si portava in vantaggio sul 6-5. D’Agostino, scendeva in campo vestendo la maglia nr. 4 che tradizionalmente è quella del suo compagno Lorenzo Battiato (anch’esso testimoniato dalle riprese pubblicate On line da Maretna).
    Da qui la domanda: sbaglio, o a seguito di una espulsione il giocatore deve saltare la partita successiva? È cambiato il regolamento? O forse (in verità non si è a conoscenza), il Nicolosi tra le due partite del campionato, la 15.a e la 16.a, ne ha giocato una di recupero in cui Joselito ha scontato la pena? Cos’altro può essere successo? Il Real Aci ha comunque raggiunto il pareggio chiudendo la partita sul 6-6, ma senza la sostituzione di uno dei giocatori del Nicolosi con un riposato “pilastro” difensivo come Joselito, chissà …
    Daniele Leonardi

    Risposta
  2. pape youssouf diouf

    ciao vorrei integrarmi nella tua scuola di calcio sono senegalese e ho 16 anni per favore aiutami a realizzare i miei sogni

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *