Viagrande C/5

VIAGRANDE C5 – Crescita parallela: tecnica e dirigenziale

Salvatore Murabito porta la sua esperienza al servizio del sodalizio biancazzurro

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SALVATORE MURABITO – VIAGRANDE C5

Un club che cresce, non solo in campo, ma anche fuori, guardando con sempre maggior fiducia al futuro. Lo staff dirigenziale del VIAGRANDE C5 si arricchisce di una nuova presenza, Salvatore Murabito, che va ad infoltire le fila di chi lavora sotto il profilo dirigenziale allo sviluppo del sodalizio biancazzurro. 54 anni, con una lunghissima esperienza calcistica, a 11 si intende, più che quarantennale, sia da giocatore che da allenatore e poi la chiamata dell’amico di sempre, il presidente Mario Costanzo, che l’ha voluto al VIAGRANDE C5. “Si, proprio così, esordisce alla sua prima intervista ufficiale da dirigente, Salvo Murabito. Con Mario Costanzo ci conosciamo da tantissimo tempo e abbiamo condiviso anche una bellissima esperienza con la juniores nazionale del Viagrande, tanti anni fa. Pur svolgendo l’attività calcistica in ambiti diversi in questi anni non ci siamo mai persi di vista e poi, grazie anche ad un altro personaggio al quale mi lega una grandissima amicizia, e cioè il coach della prima squadra Seby Scandura, sono entrato a far parte di questa grande famiglia che è il VIAGRANDE C5”. Salvo, la sua carriera calcistica è davvero molto ampia. “Ho iniziato a masticare calcio che avevo dodici anni. I 40 anni di calcio li ho già superati. Ho giocato in Prima Categoria, Promozione, Eccellenza, e serie D, in piazze importanti come Aci S. Antonio, Misterbianco, Viagrande, Bronte Aci Bonaccorsi, Acicatena, Battiati. Ho avuto le mie soddisfazioni da calciatore. Poi ho fatto l’allenatore in diversi settori giovanili dove ho accresciuto notevolmente il mio bagaglio tecnico. Lavorare con i giovani mi piace e questo è stato uno dei motivi che mi ha portato al VIAGRANDE C5”. Sovente la domanda che rivolgiamo ai calciatori che dal calcio a 11 passano al futsal è quello della difficoltà che si incontrano. In questo caso da dirigente ha avuto difficoltà ad inserirsi Salvo Murabito in un mondo che fino a qualche mese fa non era il suo? “In effetti mi sono trovato in un mondo per me nuovo sotto il profilo strettamente tecnico. Il mio ruolo però in questa società e quello del dirigente e in maniera specifica del settore giovanile. Devo dire che ho trovato persone davvero preparate e la crescita esponenziale del club negli ultimi anni conferma come il buon lavoro paga”. Salvo Murabito che segue da vicino l’Under 15 di coach Seby Scandura, che tanto bene sta facendo nel campionato di appartenenza e la prima squadra, dove anche lì le soddisfazioni non mancano. Così come il lavoro per Salvo Murabito. “Stare accanto alle squadre, giovanili e la prima squadra, organizzare tutto nei dettagli, raccordarsi con le altre componenti societarie, allenamenti, partite, incontri con la dirigenza, rapporti con gli organi federali: il lavoro non manca, ma ho trovato tutto quello che una società organizzata richiede e i risultati che questo club sta raccogliendo non sono altro che il frutto del lavoro che si svolge anche fuori dal campo. Una società organizzata, la presenza costante di noi dirigenti, sono riferimenti che mettono nelle migliori condizioni i calciatori di potersi esprimere al meglio e questo lo dico anche per l’esperienza personale maturate in tutti questi anni di calcio che ho alle spalle”. Salvo Murabito che è entrato perfettamente negli ingranaggi del futsal: dal tiro libero, al fallo cumulativo, al time-out, regole acquisite nel proprio bagaglio conoscitivo calcistico? “Si, decisamente si. Il mio calcio per tanti anni è stato quello a 11, ma il futsal è davvero affascinante sia per mezzi tecnici che per arguzia tattica: qui si deve saper giostrare per bene il pallone per 60 minuti e senza pause”. Un Salvo Murabito che alla sua prima esperienza da dirigente nel futsal sta vivendo sensazioni bellissime con i continui successi delle giovanili e della prima squadra. “Seguo più da vicino l’Under 15, dove stiamo gradualmente crescendo grazie anche al lavoro di coach Scandura, ma da lodare è il buon campionato che sta disputando l’Under 17 di coach Di Mauro. Certo le emozioni della prima squadra sono forti ogni sabato, con un primo posto che sta premiando il grande lavoro dei ragazzi e di coach Scandura. Le giovanili ci stanno dando grandi soddisfazioni e quella più grande è vedere le convocazioni in prima squadra di tanti ragazzi che questa società ha cresciuto. Quando riesci a crescere i tuoi giovani, li inserisci in prima squadra e gli dai la possibilità anche di vetrine e ribalte calcistiche importanti vuol dire che la società ha raggiunto il suo obiettivo, e di questo deve esserne fiera, gratificando chi lavora e si impegna per questo club”.

 

Ringraziamo Salvatore Murabito per l’intervista concessa al sito ufficiale del VIAGRANDE C5

www.viagrandec5.it

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