Viagrande C/5

Mario Costanzo, il Presidente “calcolatore”

Mario Costanzo 4

MARIO COSTANZO Pres. VIAGRANDE C5

 

Lunga intervista al massimo dirigente del VIAGRANDE C5 che parla della ‘’progettualità futsal’’ della società biancazzurra

Più di una informale chiaccherata, più di una normale intervista. Ogni qualvolta che il Presidente del VIAGRANDE C5 viene chiamato ad esprimere il suo pensiero – e lo fa una o due volte l’anno calcistico – sulla società che guida ormai da oltre un decennio è un po’ un parlare a ruota libera sulla quella che considera una sua ‘’creatura di futsal’’, ed è un piacere ascoltarlo – o leggerlo in questo caso – per la passione e l’impegno che mette a disposizione del club biancazzurro, sacrificando del tempo e anche delle risorse economiche per il sodalizio viagrandese. Pacato e riflessivo, e con l’importante traguardo di 50 anni di età che raggiungerà a fine 2019, iniziamo così il lungo dialogo.
Presidente Mario Costanzo, il tempo passa, si avvicina il traguardo del mezzo secolo di vita e quasi dodici alla guida del VIAGRANDE C5. Quasi forse senza accorgersi ….
E si, i riferimenti numerici sono questi e l’incedere del tempo non si può fermare, ci dice il Presidente accogliendoci nei comodi locali del Viagrande C/5 Stadium. Ma sono felice del percorso di vita fatto insieme con questo club”.
Presidente, il futsal lo appassiona da tantissimo tempo, poi sul finire del 2007, con l’amico di sempre Santi Di Mauro, decide di iniziare questa avventura. Oggi sono trascorsi quasi dodici anni e questo club è ancora qui, anzi cresce in maniera esponenziale anno dopo anno soprattutto nel settore giovanile.
Guardi, le dico una cosa: a me non piace mai improvvisare e fare le cose così solo per il gusto di farle. Sono dell’idea che nel momento in cui si decide di impegnarsi in un progetto calcistico di futsal come quello intrapreso da me in compagnia del mio grande amico Santi Di Mauro prima e poi anche con il supporto di un’altra grande persona come il nostro vice presidente Mauro Tomarchio, le cose si devono fare per bene. Progettando, programmando, delegando le persone e dandone ad ognuno il giusto ruolo e compiti da svolgere. Dice bene: siamo ancora qui dopo dodici anni di futsal a buon livello con le giovanili e con la prima squadra, mentre nello stesso periodo di tempo il numero delle società scomparse o che fanno uno-due campionati è stato elevato. Probabilmente non si ponderano bene le scelte, magari si punta a campionati di vertice in serie D, C2 o C1 che sia per poi pagarne conseguenze disastrose negli anni a venire. Ecco, questo non è il futsal che intendo per il mio VIAGRANDE C5. Non mi è mai passata per la mente l’idea di “svenarmi” magari per vincere un campionato di D o C2 o fare “salti della quaglia” o “comparsate” negli anni successivi. Mi spiego meglio: l’ambizione e il desiderio di vincere è normale averlo per chi è impegnato in una competizione sportiva, ma farlo solo per il gusto temporaneo di un breve lasso di tempo e poi patirne conseguenze disastrose per la vita del club è da folli. O quantomeno, se si desidera alzare il livello qualitativo del proprio club occorre prima costruire delle basi solidissime societarie e tecniche. Una società deve splendere di luce propria e non riflessa. Cioè per guardare a traguardi sempre più alti deve attrezzarsi di una solida struttura sportiva e societaria”.

Presidente, parliamo adesso di questione tecniche. Negli ultimi anni è emerso un Mario Costanzo che difende a spada tratta gli allenatori della prima squadra scelti in estate rifiutando quasi l’idea dell’esonero anche quando i risultati erano negativi per periodi più o meni lunghi.
Non si tratta di rifiutare l’idea dell’esonero o difendere le scelte fatte in estate; guardi io vivo a stretto contatto con la squadra, e guardo, osservo, scruto, analizzo tantissime cose che vanno aldilà del risultato del sabato pomeriggio. Per me la regola che un tecnico perde tre partite di fila e debba essere esonerato ‘’per forza’’ è sbagliata. Devi vedere come lavora, il gruppo che è riuscito a formare, come la squadra segue i dettami del tecnico. Il campo poi per un periodo di tempo ti potrà dare responsi contrari, ma si deve analizzare come il lavoro del tecnico viene svolto. Certo, poi da Presidente una valutazione generale al termine della stagione è naturale farla insieme allo staff societario e, con tutti i tecnici che si sono avvicendati alla guida del VIAGRANDE C5 in questi anni ci siamo lasciati in splendidi rapporti personali anche se poi le scelte tecniche della società sono state diverse”.
Quest’anno Presidente ha scelto come coach Marco Longo, tecnico stimato da lei in questi anni e già conosciuto dall’ambiente avendo allenato questo club in passato.

C’è sempre stata grande stima reciproca nei confronti del coach Longo. Non c’è voluto più di tanto per trovare l’accordo e devo dire che questa prima parte della stagione è stata gratificante per il futsal che ha fatto sviluppare alla squadra. Non avevo dubbi sulle sue ottime qualità di coach e non necessitava approfondirne la conoscenza personale conoscendoci già da anni”.
Dunque Presidente con coach Longo si potrà costruire quel percorso tecnico-tattico con lo stesso trainer dopo l’avvicendarsi delle ultime stagioni con le guide tecniche che si sono fermate ad ogni fine campionato con il cambio di allenatore?
Questo è un mio obiettivo. Programmare e guardare sempre verso il futuro sono i miei principi cardini e far crescere un roster con un progetto tecnico magari pluriennale è stato sempre nei miei desideri. Marco Longo è bravo e preparato. Il suo è un futsal piacevole, imperniato su una base tattica fatta di cose semplici che portano le sue squadre a giocare bene. Io sono soddisfatto di questa prima parte del torneo e del lavoro del coach che è anche molto abile nell’inserire in gruppo i nostri giovani che si stanno affacciando in prima squadra. Nel calcio le certezze dell’oggi magari spesso vengono smentiti dai fatti del domani, ma credo proprio che i presupposti per un progetto a lunga gittata con coach Longo ci siano tutti”.
Coach Longo che sta guidando con sagacia tattica e abilità tecnica un roster che, presidente, quasi quasi pensa ai play off di questo difficile girone di serie C2 ?
Stiamo giocando bene, e con un pizzico di fortuna avremmo potuto avere anche qualche punto in più. Continuiamo così, poi magari a Febbraio chissà forse play off …. restiamo concentrati e facciamo punti, ci salviamo e poi pensiamo a quello che potrebbe dire il nostro campionato. Questa è una squadra che rispetto allo scorso anno è stata cambiata radicalmente, abbassando sensibilmente l’età media, affiancando ai vari esperti come Di Mauro, Valenti, Ferlazzo, Leotta, un nutrito gruppo di giovani che stanno esprimendo una buona valenza di futsal. Certo poi vedere in porta un prodotto del nostro vivaio come il portiere Giuseppe Speranza ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Gli abbiamo dato la responsabilità a 15 anni di difendere la porta in un campionato difficile come la C2 ma sembra già un veterano. Merito del ragazzo indubbiamente, ma merito di chi l’ha cresciuto, cioè il nostro staff tecnico delle giovanili che è riuscito a formare un portiere pronto per il grande salto”.

Presidente come dicevamo in apertura passano gli anni, ma una domanda che gli rivolgiamo, forse anche da troppo tempo ormai, ogni volta che la incontriamo è che sembra essere diventata come un tormentone: novità sul Palasport di Viagrande? Oggi avete una struttura tutta vostra come il Viagrande C/5 Stadium, ma la sede naturale del futsal è il Palasport.
In attesa degli eventi e delle novità da parte dell’amministrazione comunale di Viagrande. Capisco che ho fornito la stessa risposta almeno negli ultimi quattro anni, ma credetemi è proprio così e attendiamo sempre fiduciosi la definitiva sistemazione del Palasport. Noi adesso abbiamo il Viagrande C/5 Stadium, ma in un ottica di crescita del nostro club e chissà magari un giorno di un salto – programmato specifico – in una categoria più importante diverrebbe fondamentale poter disporre di un Palasport. Siamo in costante confronto con l’amministrazione comunale di Viagrande e siamo fiduciosi circa una risoluzione della problematica Palasport”.

Presidente, ci perdoni se divaghiamo per un solo istante. La scorsa estate si sono svolte le elezioni comunali a Viagrande ed era girato il suo nome circa l’impegno politico. Poi tutto è svanito ed è tornato solo alla sua passione: il Viagrande C5.

Tutti quelli mi conoscono sanno che la politica mi ha sempre stimolato. Non importa dire con chi e con quale schieramento, io per politica intendo impegno per la gente e mettere in campo le proprie idee cercando di adottarle in pratica. Si, qualcosa c’è stata la scorsa estate a Viagrande, ma poi non sono maturate le condizioni per un progetto politico. Finita lì sono tornato ad occuparmi di futsal e della mia squadra”.

Insomma presidente, ci vuole dire che non vedremo mai un Mario Costanzo candidato sindaco di Viagrande?
Nella vita mai dire mai. In questa fase della mia vita mi bastano il mio lavoro, la mia famiglia e la mia squadra. Perfettamente inutile ipotizzare quello che il futuro potrà riservare”.
Presidente torniamo a parlare di futsal. Il Viagrande C5 punta a diventare scuola calcio d’elite.
Si, vero. Stiamo lavorando per elevare e formare la classe tecnica del futuro. Ci sono dei parametri ben specifici per avere tale qualifica, ma stiamo lavorando in questa prospettiva. Disponiamo in organico di tecnici che stanno acquisendo professionalità ed esperienza, come Santi Di Mauro, Seby Scandura, Davide Leone, Antonio Leonardi e Giuseppe Consoli. Sono tutti ragazzi in gamba e in grado di recitare un ruolo importante nel settore tecnico del futsal. Abbiamo oltre cento tesserati, la nostra “cantera” è sempre in espansione e aggiungo il prossimo anno amplieremo la nostra partecipazione ai campionati giovanili con la formazione Under 17”.
C’è un personaggio nel mondo del futsal che lei ha sempre stimato ed apprezzato.

Si, Uberto Previti. Un signore del futsal, un maestro del calcio a 5. Una persona carismatica e da esempio per chi si cimenta nel futsal”.
Presidente, concludiamo una bella frase che lei ripete spesso e che recita così: ‘’fino a quando Mario Costanzo sarà il presidente il Viagrande C5 ci sarà sempre’’ …
Si il Viagrande C5 ci sarà sempre, ma non tanto fino a quando sarò io il presidente ma fino a quando la passione di tutto lo staff che mi collabora sarà intensa e uguale come in questi dodici anni”.
Ringraziamo il Presidente del VIAGRANDE C5, Mario Costanzo per l’intervista concessa al sito ufficiale della società www.viagrandec5.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *