Viagrande C/5

Giuseppe Speranza, il “piccolo portiere” nel mondo dei “grandi”

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GIUSEPPE SPERANZA – VIAGRANDE C5

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Ci sono storie da raccontare nel mondo del calcio in generale, o del futsal come in questo caso, molto piacevoli da raccontare per chi le scrive, per chi le legge e per chi le vive da protagonista. Come la “favola” calcistica di Giuseppe Speranza, promosso da qualche settimana ad appena 15 anni primo portiere del VIAGRANDE C5 e già messosi in luce nel difficile torneo di serie C2 di futsal. Causalità, dovuta al fatto che due dei quattro portieri del roster viagrandese sono indisponibili, capacità, Peppe si sta dimostrando davvero bravo fra i pali, e coraggio di tecnico e società che non hanno avuto dubbio alcuno nell’affidare ad un quindicenne la porta di una squadra di C2. “E’ andata proprio così, spiega non nascondendo un pizzico di emozione il piccolo Peppe Speranza quando il cronista lo chiama a sé per l’intervista. Due portieri per problemi vari – Di Stefano e Privitera – da qualche settimana non sono disponibili e con molta mia sorpresa il coach Longo con il supporto della società hanno pensato di mettermi subito in campo. Al mio fianco c’è anche un portiere di grande esperienza come Angelo Sciuto che mi aiuta tantissimo insieme al preparatore dei portieri, mister Davide Leone nel lavoro settimanale”. 15 anni, giochi a futsal da circa cinque, e il tuo primo ruolo non era neanche il portiere. “Si, ho iniziato le giovanili qui a Viagrande con mister Santi Di Mauro e ho cominciato da giocatore di movimento. Tre anni fa la svolta, mi sono deciso che la mia vera natura calcistica era quella del portiere, ruolo che mi ha sempre affascinato. Abbandonato il gioco di movimento ho poi fatto le categorie esordienti e giovanissimi fra i pali”. E poi la serie C2 Peppe, una responsabilità non da poco guidare una difesa con gente esperta e più grande di te non solo di età ma anche fisicamente. “Io sto mettendo il massimo delle mie capacità e del mio impegno per difendere la porta del VIAGRANDE C5 ma devo dire che i miei compagni di squadra per me sono dei fratelli maggiori in campo. Avverto questo senso di protezione che hanno verso di me e questo mi da fiducia e cerco di trasmettere loro serenità parando tutto il parabile”. Anche quelle più difficili Peppe, sabato nel vittorioso match casalingo contro il Carlentini hai bloccato in due riprese un tiro libero che poteva riaprire la partita. I tuoi compagni sono esplosi di gioia per lo scampato pericolo ma anche per le tue prodezze. “E’ stata una questione di intuito, anche di fortuna. Spesso nei tiri liberi cerchi di indovinare dove ti possano piazzare la sfera e devi decidere in una frazione di secondo per decidere dove tuffarti. Sabato è andata bene e alla fine si … lo ammetto sono stato bravo sulla seconda conclusione”. Peppe, sei stato catapultato direttamente dalle giovanili alla prima squadra. Un mondo completamente diverso di interpretare il futsal. “Totalmente, senza nessun paragone. Qui i ritmi di gioco sono altissimi, le conclusioni a rete potentissime, tattica e fasi di gioco che non si trovano nel mondo delle giovanili. Sto imparando tantissimo in queste prime partite che sto giocando da titolare in prima squadra, come parlare tanto con i compagni di reparto, chiamare le posizioni, osservare il gioco. Insomma questo è il futsal dei “grandi”, ho capito benissimo”. Peppe adesso la “batteria” dei portieri del VIAGRANDE C5 deve fare i “conti” con te. Il posto da titolare non lo mollerai facilmente … “Assolutamente no. Io starò sempre al mio posto e farò quello che il coach mi dice senza nessun problema. Fa piacere invece che Gigi Di Stefano sta recuperando dall’infortunio e che un po’ tutti possiamo essere a disposizione. Ho fatto delle buone prestazioni e fino a quando sarò impiegato dovrò confermare la mia crescita costante. Siamo tutti dei buoni portieri, ci giochiamo tutti la possibilità di un posto, ma per me è già bellissimo far parte di questo gruppo”. Peppe, tu sei un viagrandese. C’è sempre una emozione particolare quando si indossa la maglia del paese dove si vive. “Si questo sì, c’è quel senso di appartenenza che inevitabilmente ti trasporta e ti fa dare quel pizzico in più. E’ bello poi assistere a dei fine gara vittoriosi come quello di sabato dove la gente che magari conosci e incontri tutti i giorni ti applaude per una bella parata o per la vittoria conquistata”. Peppe, quello che stai vivendo non è un sogno è realtà. “Si lo so, ma a dispetto dei miei 15 anni io sto con i piedi per terra consapevole del fatto che nel futsal per giungere a certi livelli ci vuole umiltà, impegno e sacrificio. Io sono davvero felice di quest’opportunità che il VIAGRANDE C5 mi sta dando e un ringraziamento particolare oltre la dirigenza mi preme farlo a mister Santi Di Mauro, oggi tra l’altro mio compagno di squadra. Sono nato con lui calcisticamente al VIAGRANDE C5 e se sono arrivato qui il merito è suo. Anche se oggi è un mio compagno di squadra per me rimane sempre mister Santi”.

Ringraziamo il giovane portiere del VIAGRANDE C5 Giuseppe Speranza per l’intervista concessa al sito ufficiale della società www.viagrandec5.it

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