Viagrande C/5

Gigi Di Stefano, il “gigante buono” del VIAGRANDE C5

Gigi Di Stefano

GIGI DI STEFANO – VIAGRANDE C5

La sua imponente stazza fisica (1,90 di altezza) è già un biglietto da visita, la qualità nel parare le conclusioni degli attaccanti avversari, la sua dote miglior dote. GIGI DI STEFANO, 21 anni, a guardarlo da fuori sembra una sorta di “gigante buono” per la porta del VIAGRANDE C5, dove sta vivendo la sua prima esperienza da primo portiere. Da circa quattro anni nel mondo del futsal, divisi fra l’esperienza di Acireale in serie C1 e dello stesso Viagrande, reduce come un pò tutti dal calcio a 11, con il Trecastagni. Cinque anni fa l’infortunio al menisco per poi maturare la decisione di “migrare” nel futsal. “Proprio così -dice Gigi al telefono durante l’intervista concessa al sito www.viagrandec5.it  sono rimasto affascinato dal calcio a 5 e grazie anche ad alcuni miei amici che già giocavano qui proprio a Viagrande con Santi Di Mauro, ho accolto con piacere la proposta di giocare a futsal con il VIAGRANDE C5”. Gigi, nel calcio a 5 non ci sono titolari inamovibili, ma per il ruolo del portiere spesso le gerarchie sono chiare. Coach Longo ti ha dato la massima fiducia da primo portiere quest’anno, dopo diversi campionati dove sei stato il “secondo”. “Di questo ringrazio il coach, la società e i miei compagni di squadra per la fiducia che c’è attorno a me. Quest’anno siamo quattro i portieri in rosa nel VIAGRANDE C5, un numero che potrebbe sembrare eccessivo per questo ruolo, ma posso garantire che non è così. Lavoriamo con la massima intesa e duramente agli ordini del nostro preparatore dei portieri Davide Leone, e la possibilità di poter crescere c’è per tutti, da Francesco Privitera, al giovane Giuseppe Speranza ad Angelo Sciuto siamo una “batteria” di portieri molto affiatata. In questo momento lo spazio maggiore è per me, ma so di avere a fianco dei validissimi colleghi portieri e non posso concedermi distrazioni”. Gigi, a proposito di colleghi portieri, in questi anni ne hai avuti vicino diversi e anche di qualità, imparando tanto. “Si Isola, Barone, Rinaldi sono stati portieri dai quali ho imparato tanto. Da ognuno di loro ho appreso qualcosa, dalle tecniche di parata all’interpretazione del gioco e adesso mi ritrovo con un bagaglio di esperienza consistente”. Stesso discorso per i coach che hai avuto. “Certo, anche per i coach vale lo stesso discorso. Ogni allenatore trasmette alla squadra che guida le proprie idee e c’è sempre da apprendere dalle diverse esperienze. Personalmente posso dire di essere cresciuto tanto nelle cognizioni di futsal dei coach che ho avuto, come Longo, Patanè, Quattrocchi o lo stesso Santi Di Mauro qualche anno fa nelle giovanili del VIAGRANDE C5”. Gigi, c’è un portiere al quale ti ispiri? Insomma il tuo idolo, a 5 o 11 chi è? “Ovviamente Mammarella rappresenta il ruolo in assoluto del portiere nel futsal. Straordinario campione. Si, se c’è qualcuno al quale mi ispiro come portiere non posso che dire lui”. Gigi, tu sei di Aci S. Antonio, un centro dove non esiste la tradizione del futsal. Ma proprio da quei luoghi è originario Carmelo Musumeci, che è arrivato fino in nazionale. “Sembra un paradosso ma è così. Ad Aci S. Antonio non ci sono realtà di futsal ma siamo orgogliosi che un nostro compaesano sia arrivato ai massimi vertici del futsal”. Gigi, torniamo a parlare di te. La tua stazza fisica è imponente. Basta aprire le braccia per coprire tutto lo specchio della porta. “Ma non basta solo questo, agevola il compito questo sì, ma bisogna sempre lavorare per affinare le tecniche di parata”. Non partecipi al gioco però, nonostante un buon tasso tecnico con la palla al piede. “Devo dire che qualcosa con i piedi riesco a farla. Con il coach stiamo affinando la tattica in questo senso anche se ancora non applichiamo il portiere di movimento. O quantomeno esco per dare il cambio ad un altro compagno quando il coach adotta la tattica della superiorità numerica”. Campionato di serie C2 con una partenza altalenante Gigi per questo VIAGRANDE C5. State pagando in talune partite il prezzo dell’inesperienza. “Indubbiamente si. Ma le percentuali di crescita per questa squadra sono elevate. A me piace lo spirito di gruppo che c’è nel nostro roster. I più esperti che si mettono a disposizione della squadra e i più giovani pronti a recepire. Certo, qualche punto lo abbiamo perso in questo avvio di campionato, ma crescendo costantemente non credo avremo problemi per centrare la salvezza”. Ringraziamo per la disponibilità il portiere del VIAGRANDE C5 – GIGI DI STEFANO per l’intervista rilasciata al sito ufficiale della società www.viagrandec5.it.

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