Viagrande C/5

Michael Leotta, con il VIAGRANDE C5 per tornare il “genio” di un tempo

 

IMG_20181023_205727

MICHAEL LEOTTA-VIAGRANDE C5

 

E’ un po’ la “croce e delizia” del VIAGRANDE C5, o come si dice in questi casi “genio e sregolatezza”. Quando si parla di un giocatore di futsal dalle elevate qualità tecniche e in possesso di doti balistiche di alto livello che per un motivo o per un altro non è riuscito a “sfondare”, spesso lo si definisce così, passando da categorie importanti quasi alle soglie del professionismo fino ai campionati regionali di serie C. Michael Leotta, 26 anni, è uno di questi calciatori e al sito www.viagrandec5.it spiega i suoi alti e bassi della carriera. “Proprio così, la mia carriera nel futsal è stata altalenante, ci dice Michael Leotta, ma spiego anche il perché. Ho raccolto tanti complimenti per il mio tipo di gioco, sono un laterale al quale piace il dribbling magari prolungato con scatto secco e tiro e le mie qualità calcistiche mi hanno portato fino alla serie B con la presidenza di Antonio Marletta e la guida tecnica di Gigi Grasso in quello che all’epoca si chiamava Sporting Viagrande. Il mio “mentore” cioè primo allenatore quando ho iniziato a giocare a futsal, mi piace ricordarlo, è stato Salvo Samperi, coach che adesso guida in A1 la Meta Catania. Sia nelle giovanili che via via in prima squadra sono riuscito a ricavarmi il mio spazio con campionati di B e C1. Poi però ho fatto delle scelte che più che al futsal si sono orientate verso la famiglia e il lavoro, fermandomi di fatto per due anni pieni. Poi è arrivata lo scorso anno la chiamata del VIAGRANDE C5, proposta che ho accettato molto volentieri perché in questa società mi sento a mio agio, ci sono già stato, conosco tante persone e poi con la guida tecnica di coach Longo mi trovo a meraviglia, conoscendolo e avendolo avuto già negli anni passati proprio qui a Viagrande”. Michael, sei rientrato nel futsal già lo scorso campionato dopo il periodo di inattività. Ma adesso dopo il lavoro estivo completo qual è la tua condizione fisica? “Non sono ancora al massimo, cioè agli stessi livelli di quando ho lasciato il futsal, e nonostante una parte dello scorso campionato e l’avvio di quello attuale sto sicuramente meglio, ma c’è ancora da lavorare per tornare ai miei abituali standard di rendimento. Del resto nel futsal è risaputo che se fisicamente ed atleticamente non sei preparato perfettamente vai sovente in difficoltà. Ma sto lavorando in sinergia con il coach anche per questo. Comunque non siamo lontanissimi dal raggiungere un buon stato di forma”. Da Michael Leotta, conoscendone le sue qualità, si attendono tutti di più. Magari la giocata che possa risolvere la partita. Sia il coach che la squadra …. “Lo so. So che posso dare ancora di più, ma in questo momento la giocata eccellente preferisco metterla al servizio della squadra. Sarà sempre così’, poi magari quando avrò raggiunto una condizione tale da potermi permettere qualche “numero” da mettere sempre al servizio del roster, preciso, magari lo farò. In questo momento sto crescendo io insieme alla squadra e l’importante è questo. Spero comunque di dare il mio contributo nei momenti decisivi della gara anche con qualche mia giocata importante, ma alla fine conta che questo porti sempre punti e risultati positivi al roster”. Michael, ci speri ancora di salire qualche gradino nelle categorie del futsal? “Io ho sempre ammirato un mio grande amico nonché straordinario giocatore di futsal che risponde al nome di Carmelo Musumeci. Lui ci è riuscito a scalare tutti i gradini del futsal, e oggi i suoi sogni sono divenuti realtà. Beh …, glielo confessso …., ci spero anche io di ritornare nel futsal importante”. Per far questo allora Michael occorre far bene in questa C2 con il VIAGRANDE C5. “Sicuramente. Due pareggi e una sconfitta in questa prima fase della stagione ma che ci sono serviti per conoscerci meglio e affinare l’identità tattica voluta da coach Longo per questo roster. Credo che possiamo disputare un buon torneo. Il gruppo è giovane con elementi di esperienza che equilibrano la squadra. Qui a Viagrande si può lavorare e crescere serenamente, lo so perché conoscono benissimo l’ambiente e questo consente di affrontare le gare con lo giusto spirito per far bene. Credo che possiamo centrare tranquillamente la salvezza e puntare ad un torneo che ci possa dare belle soddisfazioni. Intanto stiamo lavorando tutti per crescere nell’intesa e nell’amalgama di squadra”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *